Le nostre linee programmatiche
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1.
Rinnovamento
significa fare squadra nel segno del ringiovanimento , significa riuscire a
condividere con tutta la società le scelte strategiche, significa anzitutto
fare sistema. Il coinvolgimento dell’associazionismo economico, sindacale,
culturale, sportivo, del sistema creditizio, della diocesi, è uno strumento
per fare sistema, ovvero per definire e seguire insieme le scelte
strategiche e la loro realizzazione.
Aprire i
canali della partecipazione è strategico
e incarna uno stile amministrativo capace di trovare gli strumenti per
ascoltare i cittadini e renderli protagonisti del proprio futuro, in primis
con la presenza giornaliera in Comune del Sindaco.
Fare sistema ci
consentirà di dare un'anima alle istituzioni e alla politica nella difesa
della qualità della vita e dei diritti fondamentali dell'uomo, della natura,
nonché dei beni e dei servizi pubblici. Siamo di fronte a una svolta nella
politica amministrativa, capace di trasmettere fiducia nei cittadini,
attraverso un più sottolineato rigore morale nelle istituzioni,
che deve essere vista non più come uno strumento di potere, ma un impegno
sociale al servizio della popolazione e del territorio. Vogliamo stringere
con i cittadini un patto d’alleanza sul reciproco impegno di governare
assieme un Paese che ha grandi risorse non utilizzate, grandi energie non
attivate, grandi intelligenze non impegnate, e che ha bisogno di crescere,
e svolgere il suo grande ruolo nel territorio e in Europa.
Chiediamo il vostro
consenso su una lista costituita da donne e da uomini appartenenti
alla società civile, con diverse culture e orientamenti, nata sui principi
fondanti di una società moderna quali i concetti di libertà, eguaglianza,
giustizia, pari opportunità, solidarietà, responsabilità, libera iniziativa,
partecipazione allargata, tutela dell'ambiente, europeismo e di difesa dei
valori costituzionali.
2. Un paese
europeo e comune rurale Europeo
La coesione sociale
è la guida delle scelte di governo locale per proiettare i valori e le
qualità del nostro territorio in una prospettiva europea.
La nuova
Europa è una prospettiva culturale e un'opportunità di sviluppo economico e
sociale da cui possono arrivare risorse economiche [FSE], intelligenze e
innovazione.
Il confronto con
mondi diversi è necessario per la creazione di un mercato delle idee che sia
la base per la competitività del sistema e dei nostri giovani.
Apriremo,
quindi, uno sportello come l’“ Europe Direct Maremma “ (con
alcuni possibili posti di lavoro ), nuovi scenari economici e sociali per
far decollare Pitigliano come città d'arte, con un turismo non
limitato a pochi mesi l'anno ma per tutto l'anno, con una serie di
convenzioni con altri paesi europei attraverso scambi culturali, pacchetti
per anziani e categorie di diversamente abili, tutto questo con l'apertura
di una rete integrata con l’Europa per fare di Pitigliano un paese che
finalmente prende le distanze da un localismo chiuso e cieco e per niente
lungimirante e si avvia ad una prospettiva di sviluppo aperta ed accorta ai
finanziamenti europei.
3. Governare
il territorio
Essere Pitiglianesi
vuol dire avere negli occhi un paesaggio che è il frutto del lavoro e
dell'intelligenza di chi è venuto nei secoli prima di noi e ha creato i
presupposti del nostro benessere e della civiltà della nostra terra di cui
andiamo orgogliosi.
Il territorio
è un bene collettivo,
e non possiamo accettare che sia consumato solo per profitto di pochi e
quando si parla di sviluppo la sostenibilità va resa in termini concreti e
misurabili .
Il governo del
territorio ha bisogno di marketing territoriale, di una politica innovativa
per le attività produttive, di un disegno strategico per l’agricoltura, per
il turismo e per tutte le attività legate ai beni storici,architettonici e
archeologici.
Alcuni agglomerati
extraurbani ,oggi quasi isolati ed abbandonati,come Pantalla
con gli indispensabili interventi di recupero della ex Scuola e con la
valorizzazione di alcune emergenze come la sorgente della Nova ed i
percorsi naturalistici della riserva naturale del Lamone, debbono ritornare
a svolgere quel ruolo sociale di aggregazione d’un tempo e divenire un
punto di riferimento per tutti i cittadini e una meta per il turismo
naturalistico.
4. Vivere bene
qui
Preservare
memoria e identità
e, nello stesso tempo, garantire la modernizzazione di un
sistema territoriale complesso.
La qualità è
l'obiettivo di uno sviluppo che assuma l'ambiente come fattore centrale
della crescita dei nostri territori ed il territorio può crescere ancora e
può farlo proprio percorrendo la via della qualità, coniugando il benessere
economico a tutti i beni "immateriali" che costituiscono lo star bene dei
cittadini. Per innalzare la qualità della vita di una società sono
indifferibili interventi per superare barriere e ostacoli da parte dei
disabili con dispositivi sonori per favorire la circolazione delle persone
non vedenti e completare con Provincia e Regione la strutturale revisione
delle barriere architettoniche per edifici pubblici ed esercizi commerciali,
a cominciare dal centro cittadino.
E’ necessario
ampliare le iniziative sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed
introdurre l'obbligo di utilizzo di dispositivi architettonici utili al
risparmio energetico e all’isolamento termico nelle abitazioni private.
Garantire i servizi
essenziali, come ad esempio un servizio Autobus pubblico (già avviato in via
sperimentale in passato).
5. Made in
L'artigianato,
ma anche la ricchezza di tradizioni enogastronomiche e
di prodotti tipici, compresi quelli biologici, che possiedono un
grande potenziale sui mercati nazionali ed esteri, rappresentano
un'attrattiva forte che può moltiplicare il valore turistico e produrre
reddito per il territorio. Divenire in sinergia con le attività produttive
soggetti attivi dello sviluppo economico del territorio impegnati nel
soddisfare la domanda degli utenti, in grado di generare ricchezza a livello
locale attraverso l'utilizzo di strumenti come la semplificazione
burocratica , gli incentivi fiscali, la realizzazione di infrastrutture di
richiamo per aumentare l'attrattività del territorio, l’accesso alle risorse
comunitarie e nazionali, gli strumenti di comunicazione interna rivolti ai
cittadini ed alle imprese e strumenti di comunicazione esterna attraverso la
divulgazione dell'identità locale a partire dalla valorizzazione delle
specificità locali, delle caratteristiche economiche, sociali, ambientali e
culturali. Convinti che il vantaggio competitivo di un'amministrazione
dipende da una strategia di apertura del territorio verso l'esterno.
6. Investire
sul futuro
Faremo in modo di
estendere la rete ADSL con copertura wireless a tutto il territorio
comunale sconfiggendo il "Digital divide"che attualmente pone, in un
mondo globalizzato, le nostre aziende agricole, i nostri agriturismi ed
ogni altra attività non dotata di rete internet veloce in netto svantaggio
rispetto al mercato.
L'innovazione
e la ricerca come risorse su cui investire
per qualificare l'offerta delle nostre attività produttive ( biomasse
, fotovoltaico ecc).
Dobbiamo alzare il
grado di "appetibilità" del nostro territorio, affinché rimanga attrattivo
per le imprese. Infrastrutture, disponibilità di forza
lavoro qualificata, servizi pubblici efficienti,
bassa tassazione e qualità della vita ne sono gli
elementi fondamentali.
Non dimentichiamo
che è la cultura espressa da un territorio (nella sua accezione più ampia) a
costituire l'humus per innovazione, competitività, agilità e freschezza
delle intelligenze, dalle quali nessun sistema avanzato può prescindere.
7. La salute
Intendiamo
esercitare un ruolo forte nella sanità
con un sostegno consapevole e costante che rappresenta una scelta di civiltà
per tutti i nostri cittadini.
Alla vigilia di un
evento epocale come il nuovo progettato indirizzo dello stabilimento
ospedaliero,occorre trovare un equilibrio tra la gestione della ASL e le
esigenze della politica in rappresentanza dei cittadini, poiché è
irrinunciabile per la qualità del sistema investire sulla tutela della
salute .
Non abbiamo mai
condiviso le scelte dettate da logiche meramente economiche, che l’ASL 9 ha
da tempo intrapreso sul nostro Presidio e siamo conviti che ormai a nulla
serva attribuire responsabilità per la manifestata impotenza o incapacità di
una politica che non ha saputo con proposte alternative controbattere le
scelte aziendali, tuttavia non cesseremo mai di batterci per riportare
nel nostro Ospedale quelle che ritenevamo e riteniamo essere
le minime dotazioni per l’assistenza la sicurezza e l’efficienza:
ü
un
Pronto Soccorso che sia realmente tale con personale ed attrezzature
adeguate;
ü
una
piazzola per elisoccorso;
ü
una
medicina generale ed una chirurgia che, sia pur indirizzata ad una attività
programmata per interventi di elezione, mantenga un numero minimo di letti
di degenza,
ü
una
radiologia integrata dalla Telemedicina e completata con la TAC;
ü
il
mantenimento del Laboratorio Analisi nei suoi attuali livelli di
operatività;
ü
il
potenziamento del poliambulatorio nei servizi e nell’offerta delle
prestazioni.
Insomma un Ospedale
di primo livello, niente di più e niente di meno.
Infine si
potrebbe prendere in considerazione l’idea di accrescere ancor più l’offerta
di prestazioni proponendo in sintonia con alcune recenti
determinazioni della Regione Toscana che ha inteso venire incontro ad
esigenze diffuse non più trascurabili, l’istituzione di alcuni ambulatori
di “medicina non convenzionale” (ad es. omeopatia, agopuntura, fitoterapia)
affidati a professionisti riconosciuti ed accreditati, le cui
prestazioni possano essere inserite in un tariffario Regionale (Ticket),
sottraendole a quella zona grigia di arbitrarietà e velleitarismo nella
quale non di rado si collocano attualmente, riconducendole entro un corretto
rapporto di complementarità con la medicina ufficiale basata sulle evidenze
scientifiche.
Potrebbe inoltre
essere proposta l’istituzione di un Osservatorio Comunale sulle
tossicodipendenze per monitorarne distribuzione ed andamento e
possibilmente elaborare politiche cittadine di riduzione del danno.
Assumiamo
formalmente l’impegno di studiare ogni possibile supporto alle
attività di volontariato esistenti sul territorio, in primis la
benemerita Croce Rossa la cui azione ultra trentennale è meritevole dei più
ampi riconoscimenti.
8. Anziani
come risorsa e non come un
peso
Le persone oltre i
sessantacinque anni di età che vivono in Pitigliano rappresentano una forte
percentuale della popolazione, pertanto é necessario rivolgere loro ogni
attenzione e fornire quei servizi che le potenzialità del nostro Comune
possono dare come consolidare l'assistenza domiciliare e migliorare le
prestazioni dei servizi resi alla persona, con la collaborazione attiva
degli Enti e delle Associazioni di volontariato, per fornire servizi di
assistenza e di trasporto ai bisognosi ed organizzare soggiorni in
collaborazione con altri Enti.
Sostenere
l'attività di socializzazione svolta dal centro anziani
esaudendo alcune aspettative disattese da anni come l’individuazione di
nuovi e più ampi locali ( ad es.: il piano terra degli spogliatoi del campo
sportivo) più facilmente raggiungibili con tutti i mezzi di trasporto e con
uno spazio aperto da utilizzare come giardino o campo bocce etc.
Per le due
Case di riposo
sarà effettuata una indagine conoscitiva e dall'analisi dei risultati
raggiunti e soprattutto in caso di bisogni insoddisfatti verificheremo
l'opportunità e la necessità di programmare anche strutturalmente un altro
passo in avanti al fine di garantire un servizio variegato e ad ampio
raggio, mirato a soddisfare in modo razionale le reali ed effettive
necessità ed aspettative della popolazione anziana di oggi, che comprendono:
assistenza ,integrazione, protezione e valorizzazione con un servizio
altamente qualificato ed ispirato ai principi religiosi, e ad un costo
contenuto delle rette.
Verifica di
fattibilità
(area e finanziamenti) per la realizzazione di un Centro Diurno di 2°
livello.
9. Giovani -
attività ricreative e sportive
Il
nostro migliore investimento per il futuro: aprire ai giovani.
Individuare spazi per farli incontrare e la cui gestione possa essere
parzialmente autonoma (parco per la sicurezza).
Organizzare eventi sportivi, culturali e musicali anche con gli altri
comuni.
Far
loro conoscere le iniziative di volontariato, sensibilizzarli su temi di
interesse comune, favorire la conoscenza del territorio. Proporre scambi di
studio e lavoro con i paesi esteri .
Istituire “l’informa giovani”
per aiutarli ad orientarsi nel mondo del lavoro e nella società.
Suscitare con ogni modo e mezzo nei
giovani la gioia di vivere in Pitigliano consapevoli che il futuro sarà
loro.
Favorire la priorità
per l´assunzione dei nostri giovani presso le strutture produttive,
commerciali e di servizi che operano sul nostro territorio.
Musica:
Sviluppo dell'Accademia di Musica Città di Pitigliano (eventuale
collaborazione con la fondazione Siena Jazz, sensibilizzazione a scopo di
istruzione musicale degli alunni delle scuole elementari). A tale scopo
potrebbe essere utile incrementare le sovvenzioni alle associazioni locali
emanando una normativa comunale che privilegi le attività culturali di
interesse pubblico. Potenziamento del Teatro Salvini in ambito anche
concertistico. Inserimento delle manifestazioni musicali in pacchetti
turistici (Biglietto + soggiorno convenzionati in alberghi o agriturismi
di Pitigliano).
Incentivare il corpo
bandistico e la corale.
Studio di
fattibilità (economica e strutturale) per l'utilizzo dell'ex carcere da
luogo d’isolamento e punizione a luogo di socializzazione e svago.
Dopo le necessarie
ristrutturazioni:
I locali ex celle
potranno essere assegnati in comodato d'uso alle associazioni di Pitigliano
legalmente costituite per la propria sede sociale, i locali comuni
potrebbero essere utilizzati come pinacoteca , auditorium , cineteca ,aula
magna ecc.
Educazione
sportiva interdisciplinare:
recupero della piscina e dei campi da tennis comunali; su questi ultimi ci
impegneremo per rendere più accogliente il complesso ed adottare misure che
per un verso, come l’istallazione di pannelli fotovoltaici, riducano i costi
di gestione e per l’altro, come la copertura di uno dei due campi, renda
fruibile sia l’attività sportiva che quella formativa per tutto l’anno.
Siamo convinti
altresì che sia necessaria in Pitigliano la nascita di un Associazione
Polisportiva che di concerto con l’Amministrazione Comunale, seppure nel
rispetto dell’autonomia di ogni singolo settore, possa offrire l’opportunità
di diverse attività quali il nuoto, il tennis, la corsa campestre,
Pallavolo, Pallacanestro, Ginnastica, Danza, Atletica leggera, Pattinaggio
ect.
A tal fine si
renderà necessaria ,dopo la doverosa verifica di fattibilità, la
realizzazione di una pista polivalente per le attività sopra elencate.
10.
Prevenzione e sicurezza
Siamo convinti assertori che la
distruzione di vite, la disabilità e la sofferenza causate dagli incidenti
stradali siano inaccettabili. Da anni alcuni di noi combattono in prima
linea questa battaglia; vogliamo quindi lavorare alla realizzazione di
un piano di sicurezza per i nostri giovani, offrendo tramite la
collaborazione di Enti, Associazioni e Professionisti impegnati nel
“Programma d’azione della sicurezza Europea” (concordato dalla
Commissione Europea e dal Consiglio dell’Unione Europea ), campagne
informative , corsi di guida ed educazione sulla sicurezza stradale,
partecipazione nelle scuole quali promotori del rispetto del codice della
strada impegnando, per l’attuazione del programma, una quota dei proventi
delle sanzioni amministrative.
11. Istruzione
Mantenimento e
miglioramento dei servizi di trasporto
per l'accesso dei bambini e ragazzi alla Scuola Materna e Scuola Elementare.
Disponibilità a collaborare al fine di risolvere i problemi che ci saranno
sottoposti considerato che le Scuole sono un bene che ci riguarda. Il
Comune, nell'ambito delle sue competenze ed in collaborazione con il mondo
della scuola in tutte le sue componenti, deve impegnarsi per favorire, già
dalla prima infanzia, la funzione formativa della scuola, volta
all'autonomia della persona, alla crescita di una coscienza critica e ad una
visione generosa e solidale, capace di sconfiggere l'egoismo e la solitudine
e di preparare una società più giusta. In Pitigliano manca purtroppo
l'asilo nido Comunale ed il problema delle giovani coppie che non
sanno a chi affidare i figli nelle giornate lavorative, è emergente;
c’impegniamo pertanto a proporre l'istituzione di quest’attesa struttura, da
realizzare eventualmente in convenzione o in consorzio con altri comuni
limitrofi, magari con la creazione di una apposita cooperativa. E' infine
necessario individuare, coinvolgendo anche i soggetti destinatari, sedi e
modalità che consentano ai lavoratori stranieri, l'apprendimento e
l'approfondimento della lingua italiana. Integrare, nel rispetto
dell'autonomia scolastica, l'offerta formativa con indirizzi di agraria e/o
operatore turistico. Proporre iniziative di sensibilizzazione all’attività
motoria ed eliminare le barriere architettoniche
12. Centro
Storico
Ordine pubblico e viabilità.
Valorizzare con
segnaletica orizzontale e percorsi guidati, serviti da appositi parcheggi,
l'utilizzo di tutte le vie di accesso al paese: la porta di
Sovana, La Selciata e Via Vignoli oltre la verifica di fattibilità di un
nuovo accesso in Piazza della Repubblica per una equa distribuzione
dei flussi turistici nel paese affinché l'offerta turistica venga
distribuita sulle varie attività produttive in un ottica di rilancio del
centro storico anche attraverso il ripristino di alcuni pubblici servizi e
con particolare attenzione all'abbattimento delle barriere architettoniche
per un fruibile accesso al paese ai diversamente abili .
Convenzionare con
altri comuni limitrofi il servizio di vigilanza sul territorio per tutelare
nel modo migliore i cittadini contro la micro-delinquenza e per attuare
azioni di prevenzione dedicando altre risorse perché questo servizio possa
essere svolto con maggiore profitto, unitamente al miglioramento della
viabilità, delle manutenzioni e l'ordine delle vie e piazze del paese.
Interdizione
all'accesso dei mezzi pesanti (autotreni, autosnodati, autoarticolati), in
Pitigliano da località "Madonna delle Grazie" ed obbligo di percorso in
variante per la strada provinciale di Pantano, S.S. Maremmana (direzione
Pitigliano), e sino alla zona industriale, salvo motivata autorizzazione a
proseguire.
Potenziamento della
segnaletica sulle strade comunali pericolose.
13. Parcheggi
Realizzazione
nuovi parcheggi e revisione zona ZTL.
Nuovo piano
del traffico.
Parcheggi riservati
(carico e scarico) per i clienti delle attività del centro storico.
Realizzazione
di nuovi parcheggi
in Via M. Ciacci utilizzando l’area attualmente inutilizzata che divide la
recinzione del campo sportivo dalle tribune.
Verificheremo,
poiché di delicata realizzazione, atteso i vincoli che gravano sulle
pendici e valli circostanti il Centro storico, la possibilità di realizzare
diverse aree di sosta dalle quali sia possibile la risalita pedonale dalla
Porta di Sovana, da P.za Repubblica e da Via Vignoli.
Risanata l’attuale
isola ecologica in via S. Chiara, l’area potrebbe essere adibita a
parcheggio attrezzato con servizio igienico. Inserimento nel Piano
Strutturale di un Area di sosta per camper e roulotte.
Area di parcheggio
“Valle del Meleta” con percorso di risalita pedonale su San Michele e
servizio navetta con P.za della Repubblica.
14. Tributi
Attenta gestione
delle risorse per mantenere ai minimi i prelievi fiscali in rapporto dei
servizi resi ai cittadini.
15.
Occupazione
Vogliamo un paese
che conservi il meglio della propria tradizione, ma sappia innovare,
valorizzare adeguatamente chi merita, senza il condizionamento del potere di
pochi dove ci sia spazio per i meritevoli, in funzione delle capacità, dove
i più deboli siano effettivamente posti in condizione di uguaglianza con gli
altri, dove le opportunità di lavoro e di produzione della ricchezza siano
stimolate, favorendo l'imprenditorialità in contesti chiari, efficienti,
certi.
La possibile
espansione dell'area industriale in Località il Piano verrà realizzata a
stralci in funzione delle future richieste.
16. Termalismo
Di vitale
importanza sarà il sostegno politico al nascituro complesso termale
affinché questo sia in grado di restituire quel valore aggiunto al nostro
territorio avendo la capacità di collegare al termalismo una serie d’offerte
complementari ed alternative quali il turismo culturale ed il turismo
ambientale.
Le cure termali sono
un servizio socio-assistenziale ed in linea di principio, i servizi sociali
devono essere interpretati come risorse per la collettività predisposti con
lo scopo di provvedere ad alcune necessità dell'uomo e, come tali, rientrano
tra i servizi sociali da tutelare.
Progetto
pilota
in collaborazione con la società TERME E BENESSERE per la realizzazione di
un impianto di fitodepurazione (tecnologia che si basa
principalmente sull'impiego di vegetazione palustre e sulla complessità
biologica degli ecosistemi acquatici per il disinquinamento dì acque
reflue).
17.
Riciclaggio dei rifiuti
Dobbiamo puntare ad una più attenta
politica anticonsumistica e ad un serio programma di contenimento dei
rifiuti, a partire dagli imballaggi commerciali, allo stoccaggio dei
materiali di risulta edile, fino alla pattumiera domestica (compostaggio).
L'organizzazione della raccolta differenziata deve essere accompagnata da
un'adeguata informazione, che deve partire dall'educazione delle giovani
generazioni attraverso la collaborazione della scuola e raggiungere
capillarmente ogni cittadino.
Questo è in linea
con le nuove indicazioni Europee, secondo cui gli stati membri adotteranno
tutte le misure necessarie per stabilizzare (in pratica non incrementare) la
propria produzione globale di rifiuti entro il 2012, rispetto alla propria
produzione annuale di rifiuti del 2008.
Ci adopereremo da
subito per raggiungere l’ambito obbiettivo europeo del 50% del riciclaggio
per i rifiuti solidi urbani e del 70% per i residui di costruzione,
demolizione, e di produzione entro il 2020.
Avvio studio e progettazione
per la realizzazione di un impianto comunale (circoscritto ad
una porzione del territorio) di teleriscaldamento a cippato
(potature degli uliveti), nell'ambito del programma "Leader Plus" ed in
collaborazione con l'ARSIA (Agenzia Regionale per lo sviluppo e
l'innovazione in agricoltura), con il CNR ed i nostri imprenditori
agricoli .
18.
Agricoltura tradizionale e biologica
L’assoluta mancanza
di una programmazione di politica agricola locale negli anni passati è un
fatto di assoluta gravità (forse si pensava che l’erogazione di
finanziamenti fosse sufficiente a risolvere i problemi di crescita ed
ammodernamento delle aziende). Sta di fatto che c’è stata tanta
trascuratezza e superficialità nei confronti di questo settore e verso
quelli che erano i suoi bisogni ed i suoi problemi.
Oggi lo sviluppo ed
il successo di qualsiasi attività economica dipende in larga parte dal
fattore umano, insomma bisogna avere delle ottime capacità imprenditoriali.
La società in
generale, il consumatore in particolare oggi chiede al mondo agricolo :
qualità, sicurezza alimentare, fruizione dell’ambiente rurale.
Dotarsi di capitali,
incrementare la produttività, industrializzare la produzione agricola
aumentando la dotazione di macchine agricole non basta se un imprenditore
non pianifica il mercato e la produzione, coordina i fattori produttivi e si
assume il rischio d’impresa.
Ieri era
fondamentale il lavoro manuale ed il capitale oggi è determinante il fattore
umano.
Si può essere
disposti a fare tutti i sacrifici immaginabili e lavorare molte ore al
giorno ma a quel punto si è solo degli ottimi operai agricoli e non degli
imprenditori.
Solo se nasce una
nuova classe imprenditoriale agricola l’agricoltura pitiglianese avrà un
futuro meno cupo e decadente.
Le iniziative che
si intendono prendere non hanno niente a che vedere con quanto attuano altri
Enti o privati ma saranno complementari ad essi.
L’obiettivo
principale
è quello di aiutare concretamente le aziende agricole pitiglianesi in
quello che è l’anello debole della loro attività e cioè la
commercializzazione dei loro prodotti. Questo che è un obiettivo
primario pensiamo di poterlo raggiungere istituendo uno
ü
“Sportello informativo per le politiche commerciali” con bacheca sia
elettronica sia tradizionale
: darà la possibilità ai produttori di cercare singolarmente oppure
collettivamente la miglior collocazione del prodotto grazie alla
disponibilità di un elenco di aziende acquirenti (anche estere); per ognuna
di esse saranno descritte le condizioni contrattuali (caratteristiche del
prodotto e prezzi). Questo sarà possibile non solo per i prodotti
tradizionali (cereali, girasole, mais etc.) ma anche per quelli innovativi,
per i quali sarà possibile volta per volta fare una ricerca per capire cosa
chiede il mercato per produrre quanto richiesto.
Altri obiettivi
importanti che ci si pone sono:
Contribuire
allo sviluppo del settore olivicolo pitiglianese :
ü
valorizzando
il nostro olio extravergine di oliva;
ü
recuperando
vecchie varietà di olivo locali (anche mediante utilizzo di tecniche del
DNA).
ü
Collaborare con
la Cantina Sociale e le Aziende vitivinicole private
per promuovere un progetto di ricerca che mira, mediante prove di
microvinificazione, alla reintroduzione di vecchie varietà locali di
uva nei disciplinari di produzione in modo da avere alcuni vini
che siano prodotti anche con vitigni autoctoni (oggi non più
utilizzati).
Recupero di
importanti varietà locali di ortaggi e loro Iscrizione al libro delle
varietà in modo da poterli commercializzare
: forse non tutti sanno che circa 20 anni fa alcuni agricoltori della zona
hanno fornito alla Regione Toscana una certa quantità di seme di varietà in
via di estinzione (fagiolo in erba, fagiolo cappone, cece
borcione, favino nero, insalata spadona, insalata
moretta, cocomero moscatello, popone lungo etc.).
Siccome si ritiene
che, per sviluppare meglio le capacità professionali e non solo,
l’informazione è essenziale, è prevista anche l’istituzione di una
Biblioteca dell’agricoltura con riviste tecniche ed economiche, dvd, saletta
video e riunioni.
Alla biblioteca
avranno libero accesso non solo gli imprenditori agricoli ma tutta la
popolazione in modo da poter venir incontro alle richieste dei tanti che si
occupano di agricoltura nel tempo libero.
Intorno a questo
centro si potranno sviluppare corsi, seminari, dibattiti.
La presenza di
molto materiale illustrato ed audiovisivo permetterà di comprendere in modo
immediato quanto si vuole apprendere o migliorare la conoscenza.
Altre
iniziative
di non secondaria importanza ma che si integreranno con quelle già descritte
riguarderanno :
ü
Collaborazione con Enti ed istituzioni superiori (Regione, Ministero, CE,
Governo) per la costituzione di un’Agenzia tecnica (dotata fra l’altro di
laboratori di analisi e di campi sperimentali);
ü
la
promozione di giornate tecniche al fine di visionare nuovi mezzi tecnici e
nuovi modi di operare;
ü
la
costituzione di un mercato periodico degli agricoltori per la vendita dei
propri prodotti;
ü
l’erogazione di contributi ed organizzazione di visite ad importanti
manifestazioni fieristiche;
ü
l’erogazione di contributi per poter esporre i propri prodotti alle suddette
importanti manifestazioni fieristiche;
ü
la
costituzione di un marchio di tutela per i prodotti del territorio
pitiglianese;
ü
l’Istituzione di un premio annuale per agricoltore dell’anno:
per chi si è particolarmente distinto nell’innovazione tecnica o per i
risultati economici conseguiti o per il recupero e la coltivazione di
varietà locali (non è detto che i premi debbano andare sempre ad attori,
soubrette, scrittori, pittori etc. ma è giusto che ci sia visibilità,
riconoscimento pubblico anche per chi lavora duramente in campagna, il più
delle volte in solitudine e condizioni climatiche avverse);
ü
incentivare la costituzione di una o più fattorie didattiche:
dove vi potrà essere un’offerta didattica ed accoglienza per gruppi di
turisti o scolaresche (potranno cimentarsi dal vivo nelle attività
agricole).
ü
mattatoio
: al vaglio sarà l’adeguamento dello stesso alle norme vigenti per impedirne
la dismissione;
ü
progetto Cantine Aperte:
permettere ai turisti di visitare per una buona parte di giorni all’anno le
splendide cantine di Pitigliano coinvolgendo in questo progetto ad es. le
persone anziane come narratori di storie legate alla tradizione ed al mondo
contadino.
ü
Rendere
comunali le strade vicinali
che abbiano requisiti adatti con l’obbiettivo di depolverizzarle e, ove
possibile, asfaltarle.
In ultima analisi
tutte queste iniziative, molte delle quali interdipendenti, si prefiggono
come scopo quello di :
-
Incentivare la diversificazione delle produzioni.
- Rendere
la produzione agricola locale più reattiva nell’adeguarsi alle richieste del
mercato.
-
Innalzare il livello di professionalità degli imprenditori agricoli.
- Elevare
il reddito delle aziende agricole.
Si può
rinnovare anche rimanendo nel solco della tradizione,
anzi attingendo ad essa e non disperdendo o immiserendo una tradizione
contadina millenaria come quella pitiglianese. Realizzando quanto ci si
prefigge nel programma ne beneficeranno anche le altre attività legate al
territorio (ad es. crediamo che ci possa essere anche un ritorno in termini
occupazionali e in termini di maggior giornate di presenza da parte dei
visitatori turistici).
19. Turismo
Il turismo
rappresenta un importante fattore di sviluppo locale,
in quanto ci permette di rendere più dinamiche le attività economiche
tradizionali, valorizzare le specificità culturali locali, calmierare il
fenomeno dell’esodo rurale offrendo nuove e reali opportunità di lavoro.
È necessaria quindi una misura di sostegno per riqualificare e migliorare le
strutture del territorio ed un investimento maggiore in infrastrutture per
migliorare il prodotto da offrire per assicurarne la redditività,
consentendo la salvaguardia del nostro capitale naturale e culturale.
La caratteristica di una corretta gestione del turismo è che sia garantita
la sostenibilità delle risorse dalle quali esso dipende. Insieme allo
sviluppo turistico deve crescere quello economico e commerciale e
soprattutto la qualità della vita dei cittadini, quindi va incrementata e
necessariamente non superalta la soglia critica della capacità di carico (carryng
capacity) che Pitigliano può sopportare in termini di posti letto,
offerta di ristorazione, posti auto , trasporti e smaltimento rifiuti.
Nelle aree Archeologiche
bisogna promuovere nuove attività propedeutiche di scavo legate, e di
concerto con la locale Associazione aderente al “Forum Europeo”
potremo ospitare nei periodi estivi campi archeologici di diverse Ass.
Europee promuovendo scambi Interculturali storici e economici
Le aree culturali musealizzate
dovranno necessariamente essere inserite in un unico pacchetto turistico
promuovendo contemporaneamente i prodotti locali come il vino, i dolci,
l’olio ed il biologico ecc.
Proporremmo la nascita di una
Card che darà modo di migliorare una offerta che sarà condivisa tra
gli operatori economici quale servizio aggiuntivo mantenendo inalterata
l’indipendenza di ogni singola attività ma potenzierà l’offerta rispetto
alla domanda.
C’integreremo
nel Progetto Provinciale denominato “pacchetto Maremma “
che condiviso dalla nascita da alcuni di noi ci offrirà innovative
opportunità e nuove strategie per offrire ai crescenti flussi di visitatori
un prodotto rinnovato e d’elevata qualità.
Un nuovo e
trascinante strumento: “L’Archeodromo” dove il visitatore sarà
coinvolto nel più affascinate dei percorsi legati all’arte, alla storia,
alla natura e alla archeologia, rapito dal fascino del nostro incantevole
paese.
Questo modo di
concepire attivamente la gestione avrà lo scopo di poter interagire tra
personale impegnato nell’attività d’accompagnamento culturale. La raccolta
dati, la corretta informazione ci consentirà di individuare quali e quante
forme d’interesse suscitano i nostri luoghi e su esperienze consolidate e
basi scientifiche proporremo pacchetti di offerte differenziati e
modulari: i "box offerenti” in campo turistico, naturalistico,
storico, culturale, ricreativo e per il benessere psicofisico della persona
20. Piano
Strutturale
Il Piano
Strutturale è lo strumento principe che disegnerà il futuro urbanistico
dell'intero territorio,
della qualità di quest'ultimo nei suoi valori paesaggistici e ambientali al
fine di salvaguardare, nel processo di trasformazione, gli equilibri
dell'ambiente e lo stato di salute dell'ecosistema generale. Il riassetto
del sistema paesaggistico che il Piano Strutturale si prefigge di
realizzare, tenendo conto delle numerose richieste pervenute in Comune,
passa attraverso interventi che coinvolgono sia gli spazi aperti che quelli
urbanizzati e riguarda l'agricoltura (ovvero le politiche agricole
attuative, le modalità d'uso, le pratiche colturali, ecc.), l'ambiente
(ovvero le azioni di recupero e miglioramento ambientale), i caratteri degli
spazi urbani (ovvero le azioni di miglioramento della qualità della vita
nelle aree edificate) e di quelli naturali (la protezione degli elementi di
naturalità sul territorio, della fauna e della flora). Tutto ciò, oltre a
ridare qualità ad un territorio in parte trasformato, contribuisce a dare
impulso al settore turistico, attraverso progetti di qualificazione e
valorizzazione. Nel campo della pianificazione territoriale,
premessa indispensabile per raggiungere i risultati auspicati è che
qualsiasi iniziativa veda da un lato la razionale gestione delle
risorse territoriali e dall'altro la partecipazione alle scelte di
programmazione generale dei cittadini, delle altre istituzioni,
delle realtà economiche, sociali e culturali locali.
La natura strategica
propria del Piano Strutturale, il fatto che le componenti strutturali
rappresentano le parti significative del territorio nelle quali è diretto ed
immediato il riconoscimento e l'identità delle condizioni locali, la
necessità di esprimere le scelte per l'uso e la tutela delle risorse
essenziali, sono tutti fattori che ci porteranno a ricercare la massima
partecipazione dei cittadini, delle associazioni economiche, culturali e
professionali.
Partendo dal
principio di sostenibilità delle risorse del territorio rispetto alle scelte
programmatiche da perseguire, gli elementi fondamentali assunti come
parametri di riferimento per il progetto di Piano vedranno il paesaggio come
risorsa dello sviluppo sostenibile:
programmando le
scelte progettuali verso un uso delle risorse territoriali, in particolare
quelle non rinnovabili e quelle legate strategicamente alla gestione dei
sistemi ambientali, che ne salvaguardasse le peculiarità ed i valori di
pregio pur non compromettendone il loro utilizzo finalizzato ad una miglior
qualità della vita degli abitanti, al mantenimento dell'identità culturale
dei luoghi ed a uno sviluppo economico compatibile che consenta il
mantenimento ed il rinnovo della risorsa stessa.
La definizione delle
aree di frangia:
Recuperando il
rapporto tra spazio urbano e territorio aperto, intervenendo con specifici
progetti sulle aree marginali del paese che attualmente non riescono ad
esprimere un'immagine di ambiente urbano.
L'individuazione di
nuove aree insediative mirate a sanare da un lato la carenza abitativa alla
quale consegue una naturale emigrazione e la lievitazione dei prezzi di
acquisto delle abitazioni e dall'altro il rilancio in termini di lavoro ed
occupazione delle imprese edili.
21. Frazione
Casone
Ambulatorio
medico: arredo e convenzione con i medici di base.
Nuova
Collocazione dei Giardini pubblici e campetto polivalente.
Valorizzare la
sentieristica
con adeguata segnaletica creando “La
carta dei percorsi cicloturistici e pedonali” da
distribuire
presso l'Ufficio Turistico
con la finalità di
valorizzare e far conoscere anche
le realtà minori presenti nel territorio: piccoli centri, peculiarità
locali, risorse naturali, gastronomiche, attrezzature turistiche, ecc..
Centro
sperimentale di ricerca e valorizzazione di alcuni prodotti tipici:
arboricoltura da legno, apicoltura, riconoscimento della castagna del
Casone.
Indicatori
digitali di velocità
quali deterrente per il pericoloso e sistematico attraversamento della
frazione da parte delle auto e moto a velocità sostenuta.
Collegamento di Via
dei castagni alla SS 74 evitando il pericoloso accesso di via delle cantine.
Progetto
pilota di energia alternativa ( progetto Europeo ).
22. Pari
Opportunità
Lavoro fermo e
diretto a ridare alla politica la sua essenza di rappresentanza dei
cittadini nelle istituzioni e di sana amministrazione della responsabilità
pubblica.
Lavorare sulla
formazione politica per un ricambio delle classi dirigenti.
Promozione
della “Città Amica”
con servizi ad hoc per donne di tutte le età.
Disponibilità
alla creazione di uno “Sportello comunale d’ascolto delle problematiche del
mondo femminile”
siano esse d’impatto sociale che legate al mondo del lavoro. Tale iniziativa
sarà funzionale all’orientamento e alla divulgazione nell’ambito di
tematiche care alle donne. Promozione della partecipazione sociale
integrata attraverso varie iniziative: creazione di un’associazione
di auto-aiuto di e per donne designate come care-giver, cioè come soggetti
che si occupano in maniera privilegiata di persone che, all’interno della
loro famiglia, hanno qualche disabilità;
promozione dell’idea
di creare una cooperativa sociale in grado di partecipare come soggetto
attivo nella gestione della fattoria sociale e di altre
iniziative che riguardino il mondo della disabilità psicofisica e del
recupero sociale di persone con disagio psichico.
Sarà fatto un lavoro
di censimento e recupero storico delle attività manifatturiere,
artigianali ed artistiche, con la finalità di stimolare tale
recupero in un’ottica contemporanea ed imprenditoriale. Saranno promossi in
quest’ambito corsi di formazione professionale riguardo ad attività
artigianali storicamente presenti in questo territorio ed a nuove.
23. Protezione
Civile
Grazie soprattutto al generoso e
meticoloso impegno di tanti volontari, il sistema di protezione civile
garantisce elevati livelli di protezione e sicurezza per il territorio ed i
suoi abitanti. Noi c’impegneremo a realizzare un’area per la
protezione civile e per tutti i corpi che operano
nel settore, per migliorare e favorire attraverso una nuova
struttura l’intero assetto logistico e la sinergia tra
di essi che così saranno stimolati ad operare fianco a fianco
cementando il lavoro di gruppo
Conclusioni:
Proporsi a governare
significa non limitarsi alla gestione dell’esistente, ma avere la capacità
di guardare lontano,
di “volare alto” perché solo così si possono governare i processi di
trasformazione economico – sociali e non subirli passivamente.
Mai come in questa
fase storica sarà fondamentale coniugare l’identità e la tradizione con
l’innovazione e la modernità.
Con questo documento
programmatico
abbiamo riassunto il desiderio di conservare una realtà comunale ove le
decisioni politico-amministrative vengono assunte direttamente dai
cittadini, attraverso i propri rappresentanti. Dove i cittadini si rivolgono
direttamente e con fiducia verso gli eletti, perché confidano nella loro
coscienza e nel loro impegno. Dove gli eletti considerano il mandato
ricevuto con spirito di servizio verso la comunità e non un’occasione per
far valere interessi personali o di potere. Un Comune dove il cittadino è
rispettato perché si trova al centro dell’azione amministrativa.
I nostri
propositi indicati in azioni concrete
________________________________________________________
1 Parcheggi in Via
M.Ciacci (Campo sportivo).
2 Nuova
distribuzione Parcheggi via S.Chiara
3 Marciapiede via N.
Ciacci
4
La carta dei percorsi
cicloturistici e pedonali
5 Card Turistica
(museo archeologico, parco Manzi, Sinagoga , convenzione con le attività
produttive aderenti, accesso internet ADSL wireless )
6 L’Archeodromo
7 Case popolari :
Nuovi alloggi 6 nel lotto 1 della area peep
8 Apertura sportello
“Europe Direct Maremma”
9 “Forum dei
bisogni” con questionari per una politica partecipata e integrata
10 Istituzione
dell'"Osservatorio comunale sulle tossicodipendenze e l’alcolismo "
11 Servizio Autobus
pubblico
12 Programma
d’azione sulla sicurezza sdradale
13 Sportello
comunale di ascolto delle problematiche del mondo femminile
14 Utilizzo della
“selciata” per le manifestazioni fieristiche
15 Censimento e
recupero storico delle attività manifatturiere, artigianali ed artistiche
16 Corsi di
formazione professionale di attività artigianali
17 Sportello
agricoltura d’orientamento diretto alle piccole imprese ed agli agricoltori
18 Ampliamento della
biblioteca con testi, riviste specializzate e, materiale audiovisivo
riguardanti tecniche e notizie agricole, di facile consultazione,
strutturando un angolino video con questa finalità.
19 Mattatoio : al
vaglio sarà l’adeguamento dello stesso alle norme vigenti per impedirne la
dismissione
20 Bacheca :
”indirizzario dei servizi pubblici” operanti sul territorio che possano
soddisfare l’esigenza di informazione sugli strumenti medesimi; e da un
“libro” ove riportare le principali scadenze, opportunità e strumenti di
intervento finanziati dall’Unione europea.
21 Parco per la
sicurezza
22 “l’informa
giovani”
23
Pista di
pattinaggio e skate board
24 Nuova sede per
l’associazione pensionati