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Sintesi intervento
Elmo di Sorano 18.05.2011 Cercando di
interpretare ,anche se non spetta a me, l’incomprensibile intervento del vicesindaco di Pitigliano
vorrei anzitutto specificare che quanto anzi detto dal Vicepresidente della
Provincia e dal Sindaco Vanni rispetto alle tutele del Pit e del Ptc sulla
nostra provincia questo è applicabile e vincolante ,ovviamente, anche sul territorio
di Pitigliano. E’ verosimile credere, che i vincoli ai quali faceva riferimento
il vicesindaco ,che ha abbandonato l’incontro, siano proprio quelli che vennero
di conseguenza già all’applicazione del vecchio piano regolatore e che non sono
rimovibili in modo discrezionale cosi
semplicemente come farfugliato . Ricordo ai presenti che circa 10 anni fa ci
trovammo di fronte ad un bivio tra la scelta di sbloccare il vecchio piano
regolatore fermo da anni o avviare ,mantenendo tutta l’economia e le esigenze
abitative, comprese area Peep, in stallo,
il costoso e insostenibile procedimento per
piano strutturale. La scelta
ricadde sulla prima soluzione,(assumendomi le responsabilità del caso perché
dal 1999 al 2oo7 ho ricoperto l’incarico di assessore all’urbanistica) si
risolse quindi il piano regolatore ed immediatamente ravvisando alcune
improrogabili necessità e la possibilità di nuove e diverse opportunità ,ivi
compresa quella del termalismo , fu
approvata (nei primi sei mesi) una variante urbanistica sul territorio aperto (agricolo) che in linea con i tempi di un nuovo
piano strutturale adottò da subito i vincoli e le invarianti della legge Regionale 52 Nel
frattempo congiuntamente a Sorano e a Castell’azzara iniziammo con la Regione e
la Provincia (che ci sostennero economicamente con ingenti risorse) quello che
denominato “Progetto delle citta del tufo” altro non era che l’insieme degli
atti e delle analisi del territorio che sommati ad altri strumenti di cui si
era dotato l’ente ,come il piano del colore, compongono poi un piano
strutturale .Questo per sottolineare che il nostro Piano strutturale non è
diverso da quello di Sorano (la differenza sarà nella normativa del regolamento
urbanistico ancora in itinere) e che comunque soggiacciono agli strumenti di
pianificazione territoriale Provinciale e Regionale. Ritornando
all’argomento in oggetto credo che puntare sulle fonti energetiche rinnovabili può
rappresentare una straordinaria occasione per creare nuova
occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio,
oltre a stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica
La strada da seguire è dunque quella di valorizzare le risorse naturali - sole,
vento, acqua, biomasse e calore del
sottosuolo a seconda delle potenzialità
locali Naturalmente
per completare questo processo è’ necessario contestualmente ampliare le
iniziative sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed introdurre l'obbligo di
utilizzo di dispositivi architettonici utili al risparmio energetico e
all’isolamento termico nelle abitazioni private Ma
detto ciò credo sia necessario riflettere e porre attenzione su un uso
sostenibile e non devastante di tali risorse , poiché ,per esempio, la
trasformazione di “campi agrari in campi solari” assume in Italia ma anche in Toscana
e particolarmente in Maremma una valenza straordinariamente negativa . In
assenza di una legislazione di settore, si assiste sul territorio: ed in
particolare sul territorio agrario, al proliferare di impianti fortemente
intrusivi, estensivi, impattanti con l’ambiente, la cui applicazione, ha senza
dubbio carattere sostitutivo delle preesistenti colture con un preoccupante
arretramento del primario settore agricolo e con processi di desertificazione e
uso massiccio di diserbanti. Occorre che
venga definita una specifica Normativa per la realizzazione di impianti fotovoltaici,
che tenga conto di alcuni e inderogabili aspetti: I
Comuni, per evitare un fotovoltaico mangiapaesaggio,
dovrebbero realizzare impianti di funzione pubblica (come avviene in altre parti del Mondo)
e produrre energia con il solo scopo di rompere la spirale perversa dei
rincari, contribuendo all’abbassamento degli impatti sull’ambiente. Faccio
appello quindi a Gentili e Sabbatini affinchè si sorvegli costantemente che il
modello della provincia di Grosseto, da quest’ultimo esaustivamente spiegato ,venga
poi applicato nella realtà e addirittura esportato nelle altre Province e
Regioni Su i
referendum inizierei col dire, forte e chiaro ,cosa accomuna fortemente i
quesiti referendari sul nucleare e sull’acqua: la menzogna dei politici dei tecnici e
dei manager: questi
mentono sulla sicurezza,sugli incidenti, sui costi, su gli obblighi comunitari
e sull’efficienza dei privati dettata quasi sempre dalla logica del profitto e
non certo dal miglioramento della qualità della vita. L'acqua
rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui
disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi. Dobbiamo
Costituzionalizzare il diritto all'acqua, ed ogni Comune dovrebbe : · riconoscere
nello Statuto
Comunale il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso
all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo
status dell’acqua come bene comune pubblico da utilizzare secondo criteri di
solidarietà ·
riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale
privo di rilevanza economica, _promuovere
nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica _aderire e
sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua
Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato; _sensibilizzare
l’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione,
incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa ,in funzione del reddito,
tale da garantire la gratuità minima giornaliera per persona ; _proporre di
destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di
costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici
attraverso la cooperazione internazionale. Voglio chiudere l’argomento acqua con una delle
frasi più belle e a me più cara:
“ Chi vuole
privatizzare l’acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole,
della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni.”
Altrimenti l’acqua è e rimarrà un bene comune
dell'umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi
indisponibile, che appartiene a tutti.
A questo punto sono anch’io dispiaciuto
dell’assenza del vicesindaco perché e giusto ricordare che nel 2010 presentai
una mozione contro la privatizzazione dell’acqua che fu
bocciata all’unanimità (maggioranza e altre opposizioni) dal resto del consiglio comunale di Pitigliano
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Il nucleare Basterebbe
elencare alcune decine di motivi per dire no al nucleare Il nucleare è molto
pericoloso,è la fonte di energia più sporca,genera meno occupazione, è troppo
costoso, non è necessario,è una falsa
soluzione per il clima,non genera indipendenza energetica,è una risorsa
limitata,non ha il sostegno dei cittadini, è una minaccia
per la pace Comunque due riflessioni
voglio farle : La prima : Ritengo che
riguardo alla ripresa della produzione di energia nucleare in Italia ci si
debba attenere alla volontà popolare espressa nelle forme previste dalla
Costituzione; la
seconda :che i Comuni di Pitigliano e Sorano, benché questo non sia fondamentale
ma è comunque un fatto, sono da ritenersi direttamente coinvolti nella scelta
della centrale di Montalto di Castro poiché in caso di incidente
nell’applicazione delle prime misure di sicurezza andrebbe evacuata un ’area
cosi vasta che comprenderebbe anche i
nostri territori. Per tali
ragioni ho presentato una mozione sul
nucleare che sarà discussa domani
19.05.2011 in consiglio comunale dove chiedo ,anche se incerto dell’esito favorevole , l’impegno del consiglio comunale di
Pitigliano ad esprimere ,anche se non indicato come possibile sito ,il parere negativo all’eventualità di
un insediamento nel territorio di centrali nucleari e a dichiarare altresì
l’indisponibilità ad ospitare nel territorio centri, anche temporanei, per lo
stoccaggio, smaltimento o smistamento di scorie radioattive. Chiederò
di trasmettere la delibera alla Regione Toscana, al Comune di Montalto di
Castro ed a tutti i comuni limitrofi ivi compresi quelli della Regione Lazio
confinanti con quest’ultimo. Per
ribadire il NO AL NUCLEARE ed il si alle fonti pulite e rinnovabili e al
risparmio energetico si è costituito da poco un “ Comitato interprovinciale del
comprensorio Grosseto e Alto Lazio” del quale il comune dovrebbe ,a mio avviso
farne parte, ed esprimere la piena contrarietà all’energia nucleare, attivando
tutti i procedimenti per dichiarare PITIGLIANO COMUNE DENUCLEARIZZATO ________________________________________________________________________ Chiudo
ringraziandovi del tempo che mi è stato dedicato con una riflessione
politica che in buona sostanza è l’invito
ad andare a votare QUATTRO SI e non abbassare mai la guardia perché Il grande Presidente Berlusconi che
ogni giorno ricorda a noi tutti della sua investitura popolare, che lo
legittima a suo dire far tutto,ora fugge di fronte al voto dei cittadini. Scappa dai referendum. Facendo finta di dimenticarsi ,per l’interesse di minimizzare,
che storicamente non era mai successo prima che ,senza il sostegno di grandi
organizzazioni e senza visibilità nei media, si raggiungesse una sottoscrizione
da 1,5 milioni di firme; un consenso senza precedenti nella storia della
Repubblica Abolire i referendum è un atto di
repressione ,è un’'aggressione ai diritti dei cittadini promotori e votanti,
una spregiudicata manipolazione della Costituzione Noi cittadini abbiamo il diritto di
votare e far sentire la nostra voce, qualunque sia la nostra personale
opinione. Sondaggi alla mano, il
Governo ha capito che avrebbero perso il referendum ,prova ne è il risultato
eccezionale della Sardegna, e hanno deciso di fare retromarcia ma questa E’ CONVENIENZA NON CONVINZIONE L’INTERESSE del Premier è quello di evitare il referendum sul nucleare perche
trascinerebbe con se quello sul legittimo impedimento Allora……………
generalizzare le lotte, coordinare e unire i movimenti in difesa dei beni
comuni, quali acqua, scuola e lavoro, è un presupposto necessario e l’unico
modo possibile per un futuro diverso e migliore. Perché si scrive
acqua,nucleare o legittimo impedimento
ma si legge democrazia e difesa della Costituzione. Marco Bianchi |