Città di Pitigliano

Provincia di Grosseto

 

 

                                     Gruppo Consiliare   : Uniti per cambiare Pitigliano2012

                                                                  

                                                   Capogruppo:  Tel. 328.2944240  pitigliano2012@email.it  

                                 

 

 

 

 

Sintesi intervento Elmo di Sorano 18.05.2011

 

Cercando di interpretare ,anche se non spetta a me, l’incomprensibile  intervento del vicesindaco di Pitigliano vorrei anzitutto specificare che quanto anzi detto dal Vicepresidente della Provincia e dal Sindaco Vanni rispetto alle tutele del Pit e del Ptc sulla nostra provincia questo è applicabile e vincolante ,ovviamente, anche sul territorio di Pitigliano. E’ verosimile credere, che i vincoli ai quali faceva riferimento il vicesindaco ,che ha abbandonato l’incontro, siano proprio quelli che vennero di conseguenza già all’applicazione del vecchio piano regolatore e che non sono rimovibili  in modo discrezionale cosi semplicemente come farfugliato . Ricordo ai presenti che circa 10 anni fa ci trovammo di fronte ad un bivio tra la scelta di sbloccare il vecchio piano regolatore fermo da anni o avviare ,mantenendo tutta l’economia e le esigenze abitative, comprese area Peep, in stallo, il costoso e insostenibile procedimento per  piano strutturale.

La scelta ricadde sulla prima soluzione,(assumendomi le responsabilità del caso perché dal 1999 al 2oo7 ho ricoperto l’incarico di assessore all’urbanistica) si risolse quindi il piano regolatore ed immediatamente ravvisando alcune improrogabili necessità e la possibilità di nuove e diverse opportunità ,ivi compresa quella del termalismo , fu approvata (nei primi sei mesi)  una variante urbanistica sul territorio aperto (agricolo) che in linea con i tempi di un nuovo piano strutturale adottò da subito i vincoli e le invarianti della legge Regionale 52

 

Nel frattempo congiuntamente a Sorano e a Castell’azzara iniziammo con la Regione e la Provincia (che ci sostennero economicamente con ingenti risorse) quello che denominato “Progetto delle citta del tufo” altro non era che l’insieme degli atti e delle analisi del territorio che sommati ad altri strumenti di cui si era dotato l’ente ,come il piano del colore,  compongono poi un piano strutturale .Questo per sottolineare che il nostro Piano strutturale non è diverso da quello di Sorano (la differenza sarà nella normativa del regolamento urbanistico ancora in itinere) e che comunque soggiacciono agli strumenti di pianificazione territoriale Provinciale e Regionale.

 

Ritornando all’argomento in oggetto credo che puntare sulle fonti energetiche rinnovabili può rappresentare una straordinaria occasione per creare nuova occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, oltre a stimolare la ricerca e l'innovazione tecnologica La strada da seguire è dunque quella di valorizzare le risorse naturali - sole, vento, acqua, biomasse  e calore del sottosuolo  a seconda delle potenzialità locali

Naturalmente per completare questo processo è’ necessario contestualmente ampliare le iniziative sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed introdurre l'obbligo di utilizzo di dispositivi architettonici utili al risparmio energetico e all’isolamento termico nelle abitazioni private 

 

Ma detto ciò credo sia necessario riflettere e porre attenzione su un uso sostenibile e non devastante di tali risorse , poiché ,per esempio, la trasformazione di “campi agrari in campi solari” assume in Italia ma anche in Toscana e particolarmente in Maremma una valenza straordinariamente negativa .

 

In assenza di una legislazione di settore, si assiste sul territorio: ed in particolare sul territorio agrario, al proliferare di impianti fortemente intrusivi, estensivi, impattanti con l’ambiente, la cui applicazione, ha senza dubbio carattere sostitutivo delle preesistenti colture con un preoccupante arretramento del primario settore agricolo e con processi di desertificazione e uso massiccio di diserbanti.

 

Occorre che venga definita una specifica Normativa per la realizzazione di impianti fotovoltaici, che tenga conto di alcuni e inderogabili aspetti:
_ Il territorio va governato con il metodo della pianificazione;
_ la sua forma, il suo carattere e la sua morfologia sono testimonianza della storia umana _ il territorio non può essere trasformato “liberamente  con iniziative privatistiche, che comportino forti impatti su altri settori ambientali come il paesaggio e l’economia locale;
_ Gli Enti pubblici preposti al controllo delle trasformazioni, devono fissare a priori la quota percentuale massima di territorio soggetta alla potenziale infrastrutturazione fotovoltaica e solo dopo ampia consultazione con i Cittadini, dotarsi di Piani di Settore che individuano quelle parti del territorio, che per morfologia e fattori congeniti, hanno i maggior requisiti alla allocazione degli impianti;
_ In particolare, per quanto riguarda le concessioni, si dovrebbe ritenere necessario che nel preliminare ricorso alla procedura di V.I.A., sia compresa l’Alternativa “0”, ovvero che l’impianto non è compatibile con l’ambiente;

I Comuni, per evitare un fotovoltaico mangiapaesaggio, dovrebbero realizzare impianti di funzione pubblica  (come avviene in altre parti del Mondo)  e produrre energia con il solo scopo di rompere la spirale perversa dei rincari, contribuendo all’abbassamento degli impatti sull’ambiente.

Faccio appello quindi a Gentili e Sabbatini affinchè si sorvegli costantemente che il modello della provincia di Grosseto, da quest’ultimo esaustivamente spiegato ,venga poi applicato nella realtà e addirittura esportato nelle altre Province e Regioni

 

Su i referendum inizierei col dire, forte e chiaro ,cosa accomuna fortemente i quesiti referendari sul nucleare e sull’acqua:

la menzogna dei politici dei tecnici e dei manager:

questi mentono sulla sicurezza,sugli incidenti, sui costi, su gli obblighi comunitari e sull’efficienza dei privati dettata quasi sempre dalla logica del profitto e non certo dal miglioramento della qualità della vita.

 

L'acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.

 

Dobbiamo Costituzionalizzare il diritto all'acqua, ed ogni Comune dovrebbe :

 

· riconoscere nello Statuto Comunale il Diritto umano all'acqua, ossia

l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico da utilizzare secondo criteri di solidarietà

· riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica,

_promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica

_aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato;

_sensibilizzare l’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa ,in funzione del reddito, tale da garantire la gratuità minima giornaliera per persona ;

_proporre di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.

Voglio chiudere l’argomento acqua con una delle frasi più belle e a me più cara:

“ Chi vuole privatizzare l’acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni.”

Altrimenti l’acqua è e rimarrà un bene comune dell'umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.

A questo punto sono anch’io dispiaciuto dell’assenza del vicesindaco perché e giusto ricordare che nel 2010 presentai una mozione contro la privatizzazione dell’acqua  che fu bocciata all’unanimità (maggioranza e altre opposizioni)  dal resto del consiglio comunale di Pitigliano

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Il nucleare

Basterebbe elencare alcune decine di motivi per dire no al nucleare

Il nucleare è molto pericoloso,è la fonte di energia più sporca,genera meno occupazione, è troppo costoso, non è necessario,è una falsa soluzione per il clima,non genera indipendenza energetica,è una risorsa limitata,non ha il sostegno dei cittadini, è una minaccia per la pace

Comunque due riflessioni voglio farle :

 

La prima : Ritengo che riguardo alla ripresa della produzione di energia nucleare in Italia ci si debba attenere alla volontà popolare espressa nelle forme previste dalla Costituzione;

 

la seconda :che i Comuni di Pitigliano e Sorano, benché questo non sia fondamentale ma è comunque un fatto, sono da ritenersi direttamente coinvolti nella scelta della centrale di Montalto di Castro poiché in caso di incidente nell’applicazione delle prime misure di sicurezza andrebbe evacuata un ’area cosi vasta che comprenderebbe  anche i nostri territori.

 

Per tali ragioni  ho presentato una mozione sul nucleare che sarà discussa domani 19.05.2011 in consiglio comunale dove chiedo ,anche se incerto dell’esito favorevole , l’impegno del consiglio comunale di Pitigliano ad esprimere ,anche se non indicato come possibile sito ,il parere negativo all’eventualità  di un insediamento nel territorio di centrali nucleari e a dichiarare altresì l’indisponibilità ad ospitare nel territorio centri, anche temporanei, per lo stoccaggio, smaltimento o smistamento di scorie radioattive. Chiederò di trasmettere la delibera alla Regione Toscana, al Comune di Montalto di Castro ed a tutti i comuni limitrofi ivi compresi quelli della Regione Lazio confinanti con quest’ultimo.

Per ribadire il NO AL NUCLEARE ed il si alle fonti pulite e rinnovabili e al risparmio energetico si è costituito da poco un “ Comitato interprovinciale del comprensorio Grosseto e Alto Lazio” del quale il comune dovrebbe ,a mio avviso farne parte, ed esprimere la piena contrarietà all’energia nucleare, attivando tutti i procedimenti per dichiarare PITIGLIANO COMUNE DENUCLEARIZZATO

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Chiudo ringraziandovi del tempo che mi è stato dedicato con una riflessione politica  che in buona sostanza è l’invito ad andare a votare QUATTRO  SI  e non abbassare mai la guardia perché

Il grande Presidente Berlusconi che ogni giorno ricorda a noi tutti della sua investitura popolare, che lo legittima a suo dire far tutto,ora fugge di fronte al voto dei cittadini.

Scappa dai referendum.

Facendo finta di dimenticarsi ,per l’interesse di minimizzare, che storicamente non era mai successo prima che ,senza il sostegno di grandi organizzazioni e senza visibilità nei media, si raggiungesse una sottoscrizione da 1,5 milioni di firme; un consenso senza precedenti nella storia della Repubblica

Abolire i referendum è un atto di repressione ,è un’'aggressione ai diritti dei cittadini promotori e votanti, una spregiudicata manipolazione della Costituzione

Noi cittadini abbiamo il diritto di votare e far sentire la nostra voce, qualunque sia la nostra personale opinione.

Sondaggi alla mano, il Governo ha capito che avrebbero perso il referendum ,prova ne è il risultato eccezionale della Sardegna, e hanno deciso di fare retromarcia ma questa  

E’ CONVENIENZA NON CONVINZIONE

L’INTERESSE del Premier è quello di evitare il referendum sul nucleare perche trascinerebbe con se quello sul legittimo impedimento

Allora…………… generalizzare le lotte, coordinare e unire i movimenti in difesa dei beni comuni, quali acqua, scuola e lavoro, è un presupposto necessario e l’unico modo possibile per un futuro diverso e migliore.

 

Perché si scrive acqua,nucleare o legittimo impedimento  ma si legge democrazia e difesa della Costituzione.

 

Marco Bianchi