Città di Pitigliano

Provincia di Grosseto

 

 

                                     Gruppo Consiliare   : Uniti per cambiare Pitigliano2012

                                                                  

                                                   Capogruppo:  Tel. 328.2944240  pitigliano2012@email.it  

                                 

 

       
                               
 

 

 

 

 

…. in un modo che peggio non si poteva proprio.

 

A noi DS non interessa il candidato ma solo di esserci e siamo su Dino Seccarecci”

Le affermazioni del “segretario” del partito di maggioranza relativa del centro sinistra che governa Pitigliano hanno l’amaro sapore di una  involuzione piuttosto che di un avanzamento  spegnendo definitivamente ogni possibilità  di partecipazione politica e pubblica sulle decisioni creando cosi volutamente, poiché  frutto di personali e non condivise considerazioni, una contrapposizione con la segreteria , il direttivo , gli iscritti e gli elettori che dovrebbero soggiacere nuovamente alla solita logica ottusa e inquinante di una  ormai nota tattica nell’interesse dei soliti  ma che stavolta oltrepassa i limiti e raggiunge il suo culmine nel rifiuto e nell'astensione.

La determinazione nelle affermazioni e la precisione dell’obbiettivo che non è certo l’interesse di quella che sarebbe comunque una candidatura autorevole e rispettabile non lascia spazio a nessun’altra interpretazione : è  il tripudio di una nuova figura “il  professionista specializzato  degli affari pubblici “ , preludio della fine della politica e di  un partito ad opera di un pugno  di guardiani sempre pronti a riverire ,correre e  tappare buchi.

Siamo in presenza del solito tentativo, di sostituirsi al potere politico o quantomeno subordinarlo, condizionando ogni dinamica democratica .Annullando la partecipazione alle libere decisioni ai cittadini  non resta a quest’ultimi , impotenti di fronte ad una situazione ormai degenerata ,l’amara constatazione di  ritrovarsi ancora di fronte ,per l’ ingordigia di pochi, alla contrapposizione alle liti e all’inevitabile disgregazione. E’ necessario porre fine alla degenerazione consociativa ,ricorda la ratio di una legge, ed avviare un processo democratico che assicuri un  corretto  ruolo  delle forze politiche alla guida del paese creando occasioni sistematiche di confronto e di studio oggettivo dei problemi, per individuare delle proposte e dei percorsi democratici che portino a scelte condivise e partecipate da parte della cittadinanza.

Ripetuti e continui appelli ,dal Presidente della Repubblica al Presidente della Regione ai nostri dirigenti politici, sollecitano l’opera di rinnovamento e ringiovanimento del ceto politico dirigente ,ma tali auspici, se non si  concretizzano con il  coraggio di cambiare rimangono sterili, fini a se stessi ,e si

traducono nel più chiaro tratto  di degenerazione nel segno del mero tributo alla vieta logica del potere  rendendo impotente e inutile ogni invito al voto ,alla credibilità e alla partecipazione i  cittadini

La  ricorrenza sistematica  di tali comportamenti  fanno pensare ai giovani, alle donne e agli uomini anche più impegnati che la loro decisione non conta nulla e  che non v’è speranza di futuro per chi intraprende la strada politica piuttosto che quella delle solite situazioni egemoniche  che governano da sempre.

Se chi afferma e fa propri tali principi è veramente sincero e convinto è giunta l’ora di dimostrarlo nei fatti ,a testa alta ,in prima linea , altrimenti che abbiano almeno la compiacenza di smettere di mentire ammettendo pubblicamente che mentre predicano rinnovamento seminano consapevolmente diffidenza e repulsione alla politica – amministrativa perchè questa sia terreno di pochi e soprattutto dei soliti pochi.

Apprezziamo e condividiamo infine l’appello di quei giovani che propongono lo strumento democratico delle primarie per l’individuazione delle candidature più idonee cosicché nessuno possa sentirsi forte e rappresentativo dei lori interessi ma dubitiamo fortemente che in stato di potere sopra descritto queste non possano essere governate ed indotte ricordando che i processi democratici si costruiscono nel tempo e sulla fiducia giammai si inventano per magia d’immediatezza, si esportano o addirittura si impongono.